Archiutopia: l’architettura al cospetto della natura

Archiutopia: l’architettura al cospetto della natura

Élitis e Studiopepe insieme per la realizzazione di tessuti outdoor la cui concezione è quella di essere architetti del paesaggio.

Brand francese di tessuti, rivestimenti e decorazioni per pareti che unisce tradizione tessile e innovazione tecnologica, fondato da Patrice Marraud des Grottes Tolosa nel 1988, Élitis si unisce a Studiopepe, design agency fondata a Milano nel 2006 da Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, per la realizzazione della collezione Archiutopia.

Le creazioni si ispirano all’architettura radicale, progettata come un mezzo per cambiare il mondo e diventare portavoce di una visione utopica.

Un’eslorazione emancipatrice, approccio concettuale che ha permesso alle due aziende di spaziare in un campo in cui le creazioni riflettono i linguaggi tattili dell’architettura visionaria giocando con i tessuti tridimensionali al fine di accentuare la percezione sensoriale.

I nomi dei pattern si ispirano al romanzo “Città invisibili” di Italo Calvino, che, in quanto utopiche offrono all’esperienza umana l’occasione di meditare sulla natura.

L’oggetto era lì, comparso dal nulla. Portava il segno della mano dell’uomo e diceva tutt’altro rispetto ai rigidi modelli della società. Cercava la libertà data dall’infinito, un mondo sperimentale e mutevole.

Un progetto quindi decisamente più ampio che tenta di unire a livello profondo e sensoriale l’iconografia architettonica, ripresa anche nelle trame, alla concezione umana, mettendo questi elementi totalmente geometrici e definiti al cospetto della natura, morbida e imperfetta.