Malloni collabora con la Biennale di Fotografia Femminile per sostenere lo sguardo delle donne tra arte, moda e nuove narrazioni contemporanee.
La moda, oggi, non può più limitarsi a vestire il presente: deve interpretarlo. È su questo terreno che si inserisce la collaborazione tra Malloni e la Biennale di Fotografia Femminile, un progetto che sposta il dialogo oltre l’estetica, entrando in una dimensione culturale più ampia.
La Biennale, nata per valorizzare lo sguardo femminile nella fotografia contemporanea, si configura come un ecosistema in cui immagini, ricerca e opportunità si intrecciano. In un settore ancora segnato da evidenti disparità di genere.
Il progetto non si limita a esporre, ma costruisce visibilità concreta e percorsi professionali per le autrici coinvolte. È qui che la collaborazione con Malloni trova coerenza: non come semplice presenza, ma come presa di posizione.


Il brand sceglie infatti un intervento misurato ma significativo, contribuendo ai look del vernissage e sostenendo la produzione di contenuti narrativi. Un gesto che riflette un’idea precisa di eleganza: non solo forma, ma responsabilità culturale.
Al centro del progetto emerge anche la figura di Alessia Locatelli, direttrice artistica della Biennale, protagonista di un mini-documentario che ne racconta la visione. La sua curatela si muove tra rigore e sensibilità, trasformando la fotografia in uno spazio di dialogo tra identità, società e rappresentazione. Non solo immagini, ma strumenti di lettura del presente.
Attorno a lei, una rete di professioniste come Anna Volpi e Nathália Bariani contribuisce a rendere il progetto una piattaforma concreta, capace di tradurre visioni in azioni.




