Durante la Milano Design Week 2026, Dodi Design debutta con “Peo’s”, la capsule firmata da Maddalena Castelnovo che trasforma il ferro in un linguaggio morbido, organico e profondamente contemporaneo.
Dal 20 al 25 aprile, negli spazi di Deodato Arte in Via Nerino 1, la giovane designer milanese porta in scena un progetto che unisce artigianalità, memoria familiare e ricerca formale.
Fondata nel 2024, Dodi Design è una realtà familiare che esplora le potenzialità espressive del ferro e del corten. La designer Maddalena Castelnovo, classe 2002, trasforma questi materiali in tavoli, sedute e complementi unici, tutti realizzati a mano e caratterizzati da un’eleganza essenziale.
La sua cifra stilistica è la lavorazione creativa della materia, un processo che rende ogni pezzo irripetibile e capace di definire lo spazio con una presenza scultorea. Ogni creazione, lavorata interamente a mano, si avvicina ai codici dell’opera d’arte.
La nuova collezione presentata alla Design Week segna un passaggio importante nel percorso del brand. “Peo’s” nasce come omaggio al nonno Giovanni, proseguendo la tradizione familiare che ha ispirato il nome Dodi e il tavolo Novo.
La capsule introduce una visione più fluida e morbida:
- Una seduta ibrida, a metà tra sedia e poltrona
- Un complemento modulare che può diventare coffee table, consolle o libreria fino a 2,5 metri
Le linee, prima nette e rigorose, ora si distendono in curve continue, quasi un nastro che si piega su sé stesso. Le superfici lisce catturano la luce creando ombre profonde, enfatizzando la tridimensionalità del ferro.
Il risultato è un design che unisce carattere e comfort, mantenendo l’identità forte del brand ma aprendosi a una sensibilità più organica.
La filosofia del pezzo unico avvicina Dodi Design al mondo dell’arte. Non sorprende quindi la collaborazione con Galleria Deodato Arte, realtà internazionale che promuove contaminazioni tra discipline e nuove forme espressive. La scelta di presentare “Peo’s” in galleria rafforza la natura scultorea delle creazioni, che diventano protagoniste dello spazio oltre la loro funzione d’arredo.



