REnderia: interior design, real estate e innovazione

Nasce REnderia, la piattaforma di progettazione virtuale degli interni sviluppata da Vection Technologies, società specializzata in realtà virtuale, aumentata e intelligenza artificiale, e Natuzzi, tra i principali player dell’arredamento globale.

Il sistema trasforma una planimetria 2D in un floor plan editabile e in un ambiente tridimensionale arredato e fotorealistico: a partire da una semplice piantina, l’AI integrata interpreta automaticamente gli spazi e genera gemelli digitali certificati di mobili, accessori e finiture scelti da cataloghi prodotto reali e acquistabili. Acquirenti, agenti immobiliari, interior designer e architetti possono esplorare, modificare e abitare virtualmente gli spazi prima ancora che l’immobile esista fisicamente.

A raccontarcelo sono Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO di Vection Technologies, e Daniele Tranchini, Chief Marketing Officer di Natuzzi. “Crediamo che il futuro del settore passi attraverso esperienze capaci di far percepire il potenziale reale di uno spazio”, afferma Biagi, mentre Tranchini sottolinea come il progetto interpreti “una visione olistica degli interni, sempre più vicina alla sfera emozionale delle persone”.

Un dialogo a due voci che anticipa il futuro dell’abitare.

Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO Vection Technologies

REnderia nasce dall’incontro tra AI, VR e interior design. Qual è stato il momento in cui avete capito che il mercato era pronto per un salto di questo tipo?

REnderia nasce da un’intuizione precisa: mettere in connessione due bisogni storicamente presenti ma mai realmente integrati, quello del mercato immobiliare e quello dell’arredamento. Per anni questi settori hanno operato in parallelo, senza un vero punto di convergenza scalabile.

Circa un anno fa abbiamo iniziato a investire concretamente nello sviluppo della piattaforma RENDERIA, cogliendo segnali chiari di maturità del mercato: da un lato la crescente adozione dell’intelligenza artificiale, dall’altro l’evoluzione delle tecnologie immersive. Questo ci ha portati a riconoscere che il contesto era finalmente pronto per un cambio di paradigma.

REnderia si inserisce infatti in una trasformazione più ampia, quella della cosiddetta quinta rivoluzione industriale, in cui AI e realtà virtuale stanno ridefinendo non solo i processi produttivi, ma anche il modo in cui le persone immaginano, progettano e vivono gli spazi.

I dati mostrano che gli immobili “virtualmente allestiti” si vendono molto più velocemente. Come cambierà, secondo lei, il ruolo dell’agente immobiliare nei prossimi cinque anni?

L’intelligenza artificiale non sostituirà i professionisti, ma ne potenzierà profondamente le capacità. Nel settore immobiliare questo si tradurrà in un’evoluzione del ruolo dell’agente, che passerà da intermediario a vero consulente esperienziale.

Piattaforme come REnderia consentono di valorizzare qualsiasi immobile ricostruito con l’AI, indipendentemente dal suo posizionamento, sviluppando ambientazioni immersive e rendering di altissima qualità, completamente navigabili e arredate con prodotti reali di brand partner. Questo permette di rendere attrattivi anche immobili di segmento medio-economico, ampliando significativamente le opportunità di mercato.

Nei prossimi anni, le agenzie immobiliari potranno offrire un servizio molto più efficace, basato su strumenti avanzati di visualizzazione e personalizzazione. Allo stesso tempo, si creerà una connessione diretta con il mondo dell’arredamento, grazie a un database integrato e scalabile a livello nazionale e internazionale. Questo cambierà profondamente l’esperienza di acquisto, rendendola di maggiore qualità, più coinvolgente, informata e veloce.

REnderia democratizza una tecnologia che prima era appannaggio di grandi budget. Quanto è strategico questo elemento di accessibilità?

L’accessibilità è uno degli elementi chiave del progetto. Fino ad oggi, strumenti come rendering di alta qualità e tour virtuali immersivi erano riservati quasi esclusivamente al segmento di lusso, a causa dei costi elevati e della complessità operativa. REnderia cambia radicalmente questo scenario, rendendo queste tecnologie disponibili a costi sostenibili anche per immobili di fascia media-economica. Questo significa ampliare enormemente la platea di utilizzo e, di conseguenza, aumentare le possibilità di valorizzazione e vendita degli immobili.

La democratizzazione tecnologica non è solo un vantaggio competitivo, ma un fattore abilitante per l’intero settore, che può così evolvere verso standard qualitativi più elevati e diffusi, sia in Italia che nei mercati internazionali.

Quanto conta, per un progetto come questo, la collaborazione tra tecnologia e brand di design?

È un elemento fondamentale. REnderia nasce proprio dalla convergenza di competenze complementari: il real estate, rappresentato da partner come Gabetti; il design, con realtà come Natuzzi; e la tecnologia, sviluppata da Vection Technologies. Questa integrazione consente di costruire una piattaforma unica, capace di rispondere a esigenze reali con soluzioni concrete e scalabili. La presenza di brand riconosciuti, sia a livello nazionale che internazionale, rafforza la qualità e l’efficacia dell’esperienza e la credibilità del progetto, il primo Natuzzi, di una serie di importanti aziende produttrici.

L’unione tra tecnologia avanzata e cultura del design, tipica del Made in Italy, rappresenta il vero valore distintivo di REnderia che sarà il motore per innovare il mercato.

Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO Vection Technologies

Per Daniele Tranchini, Natuzzi Chief Marketing Officer

Portare le collezioni in un ambiente virtuale fotorealistico significa anche ridefinire il concetto di showroom. Come immagina il negozio del futuro?

Immagino uno spazio sempre meno vincolato alla fisicità e sempre più orientato all’esperienza. Il negozio del futuro sarà un ambiente ibrido in cui il cliente potrà muoversi liberamente tra reale e virtuale, costruendo il proprio progetto abitativo in modo immersivo. La tecnologia potenzierà l’esperienza meno metri quadri dedicati all’esposizione statica, più spazio alla consulenza, alla relazione e alla personalizzazione. È un po’ ciò che stiamo facendo con il nuovo retail concept Natuzzi Studio che lanceremo al prossimo Salone del Mobile. Un hub dedicato ad architetti, interior designer e sviluppatori, uno spazio di co-creazione dove il design è energia viva, un linguaggio potente che unisce idee, persone e prospettive, trasformando ogni progetto in un capolavoro di armonia, innovazione e visione.

Si parla di un approccio “olistico”, dove design, lifestyle e emozione convergono. Come si traduce questa visione in un ambiente virtuale?

Natuzzi Italia si propone come lifestyle brand anche all’interno dell’ecosistema virtuale, attraverso un’esperienza che supera il semplice concetto di arredamento: luce, materiali, proporzioni e combinazioni dialogano tra loro per esprimere uno stile di vita coerente e riconoscibile. L’approccio olistico mette la persona al centro e le permette di riconoscersi in uno spazio che anticipa la sua visione, ancora prima di diventare realtà.

Il branded residential sta diventando un fenomeno globale. In che modo strumenti come REnderia possono accelerare questa tendenza?

REnderia rende il branded residential immediatamente comprensibile e tangibile. Permette di comunicare il valore del brand attraverso un’esperienza diretta e immersiva. Le immagini diventano un veicolo per raccontare i prodotti e il lifestyle. Questo accelera i processi decisionali e rafforza la percezione del progetto: il cliente non acquista più solo un immobile, ma entra in un universo di marca definito e coerente.

Qual è, secondo lei, il vero valore aggiunto che la tecnologia porta al design — oltre la spettacolarizzazione?

La tecnologia amplifica il valore del design autentico fatto di creatività e competenza progettuale.

Il vero valore è la consapevolezza. La tecnologia consente di ridurre l’incertezza, migliorare la qualità delle scelte e rendere il processo progettuale più accessibile. Non si tratta di stupire, ma di aiutare le persone a prendere decisioni migliori, più informate e più vicine alle proprie esigenze reali.

Per entrambi

In un settore che corre verso la digitalizzazione, come si preserva la dimensione umana dell’abitare?

Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO Vection Technologies: La tecnologia non sostituirà la componente umana, soprattutto in un ambito come quello dell’abitare, dove sensibilità, gusto e cultura progettuale giocano un ruolo centrale. Il valore del design, dell’esperienza e dell’identità — elementi distintivi del Made in Italy — resta insostituibile. La tecnologia, in questo contesto, agisce come acceleratore e come facilitatore: crea un punto di incontro tra mondi che fino ad oggi hanno dialogato poco e consente di esplorare possibilità progettuali altrimenti irraggiungibili, con grande qualità a costi accessibili. Strumenti come REnderia permettono di vivere, analizzare e personalizzare gli spazi in modo immersivo, migliorando sia l’esperienza di acquisto sia quella di progettazione e vendita degli spazi e dell’arredamento. In questo senso, la dimensione umana non viene ridotta, ma amplificata.

Daniele Tranchini, Natuzzi Chief Marketing Officer: L’abitare resta un’esperienza profondamente intima, personale ed emotiva e, proprio per questo, ha bisogno di essere interpretata, non automatizzata. La tecnologia deve accompagnare questo processo di creazione, facilitando il dialogo, riducendo le distanze, migliorando le relazioni. La dimensione umana si preserva nell’ascolto dei desideri e delle aspettative delle persone, nella capacità di tradurli in spazi che le rappresentino davvero, mantenendo sempre la sensibilità come elemento centrale del progetto.

Se doveste descrivere REnderia con una sola parola — una parola che non avete ancora usato — quale sarebbe?

Gianmarco Biagi, Managing Director & CEO Vection Technologies: Più che una singola parola, REnderia si può definire come: la rivoluzione della progettazione e della vendita dell’ambiente.

Daniele Tranchini, Natuzzi Chief Marketing Officer: Futuro.