Pierre Cardin: l’amore per il teatro

Pierre Cardin: l’amore per il teatro

Una carriera iniziata nel 1936, proseguita con la fondazione della sua casa di moda nel 1950 e la creazione del famoso Bubble Dress nel 1954. Ma la sua vera passione era il teatro.

La moda e il teatro per quanto possano essere due mondi differenti, sono collegati da un filo sottilissimo.

Lo stesso filo che negli anni ha portato lo stilista italiano Pierre Cardin a renderli entrambi parte della sua vita tantoché, nell’agosto 2016 esordì per la prima volta come sceneggiatore e costumista al teatro la Fenice di Venezia con il musical Dorian Gray. La bellezza non ha pietà, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.

Pierre, perché alla sua età si vuole dedicare proprio al teatro?

Perché avrei voluto essere attore. Ho lavorato nel cinema e nel teatro quand’ero giovane. E’ sempre stato il mio sogno nel cassetto da quando avevo otto anni. Il teatro è la verità della vita.

In che cosa moda e teatro si incontrano?

Per merito del vestito. Esso li fa incontrare.

Nell’intimità, cosa li unisce?

L’identità. Sia moda che teatro rappresentano chi siamo socialmente. Rappresentano noi stessi. E’ uno status. Dice se sei ricco o povero, che mestiere fai. Racconta qualcosa di noi.

La sua identità stilistica qual’è invece?

Quella di fare tutto.

Ai giovani cosa consiglia?

Il coraggio. Devono avere il coraggio di osare e di provocare, senza paure e senza mai copiare. Un vero artista non può limitarsi a sognare ma deve adoperarsi quotidianamente per tradurre i sogni in realtà, senza scendere a patti con nessuno.

Un uomo decisamente rivoluzionario e futurista che fece capire di non voler svelare mai troppo su se stesso e tanto meno sul suo amato teatro. Un uomo capace di affascinare con parole e movimenti lenti, consapevoli di aver fatto la storia della moda e un po’ anche quella del teatro.

Ed ecco l’identità stilistica del fare tutto di Pierre Cardin, o meglio, del saper fare tutto, condizione necessaria, quasi banale che gli ha permesso di far vivere insieme i due mondi, rendendoli complementari l’uno per l’altro. La parola arte lo stilista la conobbe bene.