Moschino: Fabulous Old Hollywood

Moschino: Fabulous Old Hollywood

Jeremy Scott lascia tutti di stucco, mostrandosi talentuoso anche nel realizzare il corto per svelare la sua collezione in questa Milano Fashion Week tutta digitale. L’impatto della collezione è forte e il cast sellare.

Non è una favola, ma l’ultima trovata di Jeremy Scott che cita, per il suo show, la storica pellicola The Women del 1939. Scott riprende il Jungle Red, il colore delle unghie ambito dalle donne della società nel film diretto da Cukor, e lo rende il protagonista della stagione.

Il cortometraggio riprende 35 top model che assistono ad una presentazione di cui sono esse stesse protagoniste, comparendo a turno sul palco mentre le scenografie cambiano velocemente dietro di loro.

Esordisce Hailey Bieber in un completo gessato maschile con shorts e cravatta: una sorta di rappresentazione dell’old  businessman hollywoodiano.

Innumerevoli, nella collezione, gli omaggi a Franco Moschino. Dalla moda pastorale con  la stampa a nuvola indossata dalla Kerr (una riconoscibile firma di Moschino, rielaborata spessissimo nel corso degli anni), alle bizzarre mucche, sino ad arrivare alle tute safari con code di dinosauro sulla sensualissima Amber Valletta.

Al momento country segue quello culturale che vede protagoniste Carolyn Murphy in total black, Karen Elson in giallo e Liberty Ross strizzata in un due pezzi.

Poco dopo, le spettatrici prendono parte una serata di gala anni 40 e, direttamente dal passato, compaiono i mille ciondoli, tanto cari al fondatore del brand, oltre alle sue collane di perle.

Si conclude con il ritorno sulla scena della regina del burlesque, Dita Von Teese, avvolta in un abito lungo rosso, con tanti piccoli cuori addosso, uno grande sulla testa e uno che lascia totalmente scoperto il lato b.

Un susseguirsi di scene stravaganti i cui protagonisti sono abiti iconici come il vestitino a forma di fenicottero svolazzante. Cura meticolosa anche per gli accessori, sempre fantasiosi, a cui sono dedicati molti primi piani. E’ palese l’intento di Scott di  manipolare la realtà per renderla fantastica. “Questa è la gioia di Hollywood.”