Lou De Betòly: tra surrealismo, poesia, decadenza e sogno

Lou De Betòly: tra surrealismo, poesia, decadenza e sogno

La visionaria designer francese Lou De Betòly presenta la nuova fall winter collection: un classoso barocco decadente che incontra l’abbagliante luce del giorno.

Una vecchia scatola piena di occhiali da sole, una tenda corta e una borsa di lingerie sono i materiali da cui l’artista ha deciso di partire per spingersi oltre le barriere dell’upcycling e della manifattura.

Odély Teboul, classe 85, è una designer francese che vive a Berlino. Il suo obiettivo, fin da sempre, è quello di riuscire a combinare l’artigianato e l’Haute Couture a quelli che sono i canoni della moda moderna e contemporanea. Con il suo nuovo brand Lou de Betòly, pseudonimo del suo nome, l’artista ci accompagna in un mondo complesso fatto di surrealismo, poesia, decadenza e sogno.

Un’azione sostenibile quindi quella della stilista che sceglie, per i suoi capi di abbigliamento, di utilizzare gli scarti ricavati da patchworks di biancheria intima femminile drappeggiata, scomposta e rimodellata secondo la sua visione per concedere alla figura un’estrema sensualità.

La “Rufflette”, utilizzata solitamente nella produzione di tende, rispecchia d’altro canto il dettaglio immancabile per la rappresentazione del voluminoso –but still shrunken- rococò.

Così come gli accessori anche le montature degli occhiali da sole sono state deformate e rimodellate, mentre le aste rimosse, sagomate e ricamate come se fossero parti di un’ipotetica armatura. Importante level-up anche per le montature metalliche, placcate in oro 25 carati per affiancarsi sapientemente al concetto di gioielleria di lusso.