H&M scala le vette della sostenibilità con la creazione di Looop

H&M scala le vette della sostenibilità con la creazione di Looop

I capi démodé acquistano nuova vita diventando di tendenza grazie a Looop, il rivoluzionario sistema di riciclaggio firmato H&M.

H&M, l’impero della moda low-cost, continua la sua mission sulla sostenibilità e il rispetto ambientale, incoraggiando così l’attenzione verso un riciclo consapevole.

Dallo scorso 12 ottobre, al momento in esclusiva al Drottninggatan di Stoccolma, è stato installato Looop, il primo sistema di riciclo in-store presente sul mercato mondiale che dà la possibilità ai clienti di trasformare un vecchio capo oramai in disuso in qualcosa di completamente nuovo e unico. 

Durante il processo di riciclo, gli indumenti vengono puliti, sminuzzati in fibre e rielaborati in un nuovo filato che viene successivamente lavorato a maglia, creando nuovi capi moda. Alcuni materiali vergini, provenienti da fonti sostenibili, vengono aggiunti durante la fase rigenerativa, il tutto senza l’utilizzo né di acqua né di coloranti, garantendo così un impatto ambientale notevolmente inferiore rispetto alla produzione di capi da zero.

La tecnologia che ha dato vita a Looop è stata sviluppata da The Hong Kong Research Institute of Textiles and Apparel (HKRITA) in collaborazione con la Fondazione H&M, e presto sarà possible acquistarne la licenza per rendere l’industria della moda sempre più rivolta all’economia circolare, in un periodo storico cosi importante e complesso.

Portavoce di questa iniziativa quattro attivisti, noti in materia di sostenibilità e volti della campagna come Jane Goodal, impegnata da quasi 60 anni a sostenere la salvaguardia del pianeta e dei suoi esseri viventi. È stata proprio lei la prima ad abbracciare l’evoluzione del riciclo promossa dal colosso H&M, rinnovando una delle sue camicie iconiche, che rivivrà come maglione.

Anche la cantautrice americana Solána Imani Rowe (in arte SZA), appassionata di riciclo, upcycling e riparazioni ha trasformato una gonna in maglia del 1991, appartenuta a sua madre, in una sciarpa. L’attivista per il clima Vic Barrett ha trasformato una camicia che ha indossato in una sua battaglia per combattere la crisi climatica in una sciarpa, mentre la modella Andreea Diaconu, impegnata a rendere il mondo un posto migliore, ha riciclato la sua vecchia uniforme da karate in un maglione.