Gilberto Calzolari: le donne dalla parte della cultura

Gilberto Calzolari: le donne dalla parte della cultura

In occasione della Milano Fashion Week versione digitale, lo stilista Gilberto Calzolari ha voluto supportare i teatri e i luoghi di cultura in Italia, chiusi da troppo tempo.

Il Teatro Franco Parenti di Milano è lo scenario del messaggio di solidarietà che Gilberto Calzolari vuole lanciare con la sua collezione invernale. Così come Valentino, che ha scelto di sfilare al Piccolo, anche Calzolari ha voluto mantenere alta l’attenzione nei confronti del difficile momento che teatri, cinema, e luoghi di cultura stanno attraversando.

At this stage” è una collezione che gioca sui contrasti: il designer riesce a fondere sobrietà ed eccentricità, rigore e scatti di follia. Il suo obiettivo è quello di trasmettere un romanticismo malinconico verso ciò che non sarà più, ma anche una sensazione di ribellione, verso un futuro che ci si augura libero dalle costrizioni.

Le modelle vengono riprese sfilare all’interno del Teatro Parenti completamente deserto: nei capi della collezione viene svelata la nostalgia dei volumi e l’eleganza delle stampe retrò, rivisitata in chiave contemporanea, che da sempre contraddistingue il brand: tutto rigorosamente all’insegna della sostenibilità.

La tavolozza cromatica spazia dall’austerità dei colori naturali come il beige delle lane maschili eco, il grigio e il granato, il bianco e il beige nei top di maglia a collo alto, alla vivacità del rosso e del giallo di abiti e giacche con stampe multicolor.

Linee pulite, forme rigorose, dettagli femminili caratterizzano la proposta di Calzolari così come richiami di ispirazione orientale: il kimono viene indossato in versione sportswear e le alte cinture definiscono il punto vita. Gli abiti “Pantone” chiudono la collezione, realizzati con i cosiddetti “Atlanti”, prove di stampa ink-jet senza sprechi d’acqua.

Il cuore della collezione è green e la sua essenza è racchiusa nella contrapposizione tra austerità maschile e desiderio di femminilità.