Fondamenta, il progetto digitale firmato Artissima
Alvaro Urbano Noches en los Jardines de España 2020 3 elementi, cemento armato, metallo, pittura Dimensioni variabili; singoli elementi ø 12 cm ciascuno Courtesy dell’artista e chertlüdde, Berlino

Fondamenta, il progetto digitale firmato Artissima

FONDAMENTA, il nuovo progetto digitale ideato da Artissima, online fino al 5 luglio, presenta una selezione di opere (una per galleria) su pagine virtuali immaginate come ideali muri portanti. ⁠⠀

Fondamenta non è una viewing-room. Non è un tour virtuale. Non è una mostra. Ma allora di che cosa si tratta esattamente? 

L’iniziativa vuole essere una ricognizione sulle ricerche artistiche contemporanee suddivise in cinque sezioni: #MainSection #PresentFuture #BackToTheFuture #Disegni #NewEntries.

Lavorando in continuo dialogo, i curatori Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar, Letizia Ragaglia, Bettina Steinbrugge e Valerio del Baglivo, hanno selezionato un artista per ciascuna galleria con un unico criterio condiviso, quello che le opere proposte abbiano un prezzo massimo di 15.000 euro.

Utilizzando le parole di Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima: «Questo progetto è tutto merito della ricerca del gruppo curatoriale di Artissima 2020, che presenta il proprio lavoro in progress, offrendo alle gallerie l’opportunità di generare un dialogo in un momento difficile e complesso per il mondo dell’arte contemporanea come quello attuale.»

La volontà che muove il progetto è quindi quella di sperimentare nuove modalità di incontro tra collezionisti e gallerie, cercando di trovare il modo migliore per reagire alla trasformazione in atto del sistema dell’arte. 

Parole d’ordine diventano pertanto l’accessibilità, poiché il prezzo dell’opera non deve “intimorire” ma avvicinare un pubblico nuovo, e la trasparenza. L’opera online presenta infatti nella propria scheda tecnica anche il valore monetario. 

Eva Marisaldi, Osservatori di onde
2010, Coperta isotermica oro/argento, collage, Courtesy dell’artista e de’ Foscherari, Bologna, Foto di Luigi Acerra

Una nuova opportunità che permette ad Artisissima e ai principali attori del settore, di sondare modelli futuribili e sostenibili di fruizione dell’arte contemporanea.