Dipingere mi è necessario

Dipingere mi è necessario

Sarzana. Una personale per commemorare l’artista ligure Gian Carozzi nell’ultima tappa del suo viaggio fatto di visioni senza confini.

Fino al 10 ottobre prossimo, il comune di Sarzana ospita una mostra personale dedicata al centesimo anniversario dalla nascita di Gian Carozzi, nato nel 1920 a La Spezia. Il Sindaco Cristina Ponzanelli si dichiara onorata di aver contribuito a dare degno riconoscimento a un grande artista postbellico, ma anche a una forte personalità della “nostra terra”.

“Dipingere mi è necessario” è il titolo del viaggio nel percorso artistico e di vita dell’artista ligure, nello scenario della fortezza Firmafede. Tante le attività di corredo all’evento espositivo: laboratori didattici e attività performative.

Gian Carozzi è fra i fondatori del Gruppo dei Sette, nonché vincitore del Premio Del Golfo Della Spezia.

Negli anni cinquanta entra in contatto, a Milano, con Lucio Fontana firmando ben due Manifesti dello Spazialismo. Tra gli anni cinquanta e ottanta, Carozzi si sposta fra Milano e Parigi, che lascerà a ridosso degli anni Ottanta, per concludere i suoi giorni a Sarzana.

Il cammino artistico di Carozzi, a partire dagli anni Sessanta, indaga la pittura vaporizzando i confini tra astratto e figurativo. Il suo “corpo a corpo” con la pittura si articola attorno a temi come il Paesaggio, l’Autoritratto, il Pittore al cavalletto, la Natura morta e il Nudo.

Molteplici i nomi di lustro che partecipano all’evento realizzato in collaborazione con l’Archivio Gian Carozzi: Lara Conte e Andrea Marmori per l’esposizione, Emanuela Martera per l’allestimento.

Il progetto espositivo, articolato fra riordino, studio e catalogazione dei materiali, si conclude con la pubblicazione della monografia a cura di Lara Conte ed edita da Skira.

Investire nel valore più profondo e autentico dell’arte ci consente di aprire sempre nuove visioni e punti di vista da cui guardare il mondo e le cose.

afferma Cristina Ponzanelli.