Boomdabash: una tracklist per raccontarsi

Esce oggi, successivamente all’uscita del nuovissimo brano Don’t worry, Don’t worry (Best Of 2005-2020), una raccolta di inediti e grandi successi che celebrano i primi 15 anni di carriera dei Boomdabash.

E’ un inno alla speranza la canzone che ha dato il nome della tracklist e che racchiude un anno decisamente fuori dagli schemi anche per gli stessi artisti che festeggiano però un traguardo importante facendo un passo indietro, non solo nella loro carriera, ma nelle loro stesse vite, sentendosi in dovere di raccontarsi con delle canzoni facenti parte di quello stesso passato, mai pubblicate e che rappresentano la loro natura più intima.

Best Of 2005-2020.

Sono passati quindici  anni della prima produzione ufficiale. In realtà i Boomdabash nascono vent’anni fa, nel 2000. E’ un viaggio musicale che attraversa quelli che sono stati i punti salienti del nostro percorso musicale.

Don’t worry?

E’ un pezzo sicuramente diverso da quelle che sono le classiche produzioni di Boomdabash. È facile associare questo brano al periodo che stiamo vivendo, ma la verità è che lo abbiamo scritto un anno fa. A gennaio il pezzo era già nel nostro cassetto di produzione. Abbiamo deciso di pubblicarlo come singolo ad aprile per motivare chi ci ascolta a restare lucidi in momenti come questo.

Nun Tenimme Paura è l’inedito insieme a Franco Ricciardi.

E’ il primo pezzo veramente autobiografico di Boomdabash. Le persone ci conoscono musicalmente, ma nessuno sa in quali realtà sociali e culturali siamo cresciuti e con quali difficoltà. Questo pezzo mette a nudo l’ultimo lato dei Boomdabash che non era stato svelato.

Dal punto di vista musicale invece?

Rappresenta uno stile al quale non c’eravamo rivolti prima e dimostra anche un’apertura verso nuovi panorami musicali.

Le vostre collaborazioni. Parliamo invece degli artisti con i quali avete duettato. Che mi di te su Franco Ricciardi?

Conosciamo Franco fin dai suoi esordi musicali. E’ come noi, molto popolare. Ovvero possiede un’attitudine di quartiere e proprio per questo abbiamo pensato che potesse rappresentare perfettamente il messaggio e la storia che noi raccontiamo nel pezzo.

Alessandra Amoroso?

Siamo sempre stati dei suoi grandi fan.

J-Ax?

E’ l’artista che ha creduto in noi dal giorno 1. C’è molta umanità in lui.

Loredana Bertè?

Ha avuto una vita difficile,  ha avuto tanti momenti difficili e ci ha insegnato a trarre energia dalla musica. Loredana è una persona che non fa questo lavoro perché deve farlo, ma lo fa perché questo lavoro la mantiene in vita.

Mentre di Rocco Hunt e Jack la Furia che mi dite? 

Rocco è un fratello e una persona genuina come noi. Jack la Furia è invece uno dei più grandi parolieri italiani, una delle persone che scrive meglio. Come artista è uno che riesce a scrivere con grande intensità. 

 L’interazione telematica?

Abbiamo alzato il livello di attenzione dei nostri profili social e stiamo cercando di utilizzare questi canali per sopperire alle mancanze date da questo periodo. Essendoci tanto tempo per leggere, ascoltare, guardare stiamo offrendo ai nostri fan del “materiale” per farli comunque interagire con noi.

La vostra paura più grande?

E’ la certezza di doversi, in qualche modo, preparare al momento in cui le luci del mainstream si spegneranno e la nostra vita tornerà alla normalità. Una visione sicuramente pessimistica però abbastanza realista.

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