Bonaventura Maschio presenta due nuovi amari

Bonaventura Maschio presenta due nuovi amari

L’Amaro Bonaventura è un devoto omaggio all’esperienza ed ai protagonisti della famiglia Maschio, la cui storia abbraccia quasi tre secoli. Recentemente sono stati presentati i due nuovi esperimenti creativi.

Una storia tipica delle nostre terre quella della distilleria Bonaventura: un mix di amori, sacrifici, passione e duro lavoro. Un’avventura che parte dalle colline della serenissima, illuminate dalla magica città di Venezia, punto d’arrivo di genti d’oriente, culture diverse, spezie e profumi lontani. 

Terra dell’uva per eccellenza e dei suoi utilizzi, tra cui la grappa, simbolo di civiltà contadina e di riscatto di una materia prima povera.

Bonaventura Maschio, dopo anni di ricerche su tutti i fronti del bere di qualità, alla fine del secolo scorso ha operato una rivoluzione nel processo di distillazione: la lavorazione dell’uva come frutto intero.

Il lockdown ha portato qualcosa di buono all’Azienda, che ha presentato due nuovi amari della storica distilleria, giunta alla quinta generazione.

Erbe e Fiori è un chiaro riferimento ad un amaro che veniva prodotto già a metà del secolo scorso, in cui i fiori sono l’elemento fondamentale.

Punto di partenza è la vigna di Prime Uve Bianche, con i suoi sentori di mela e pera uniti alle note di un bouquet floreale: geranio, legno di rosa gelsomino e tiglio. L’amaro è dato da ortica e trifoglio fibrino e con sentori agrumati di arancio e cedro, pertanto è l’ideale conclusione di un pasto leggero, caratterizzato da cotture lievi e accostamenti di sapore delicati.

Altra musica per Erbe e Spezie, amaro ideale per chi ama gusti più complessi e avvolgenti.

Qui la base è l’acquavite Prime Uve Nere, con note speziate e tostate per via dell’affinatura in legno. Carattere meditativo, il bouquet è composto da cannella, vaniglia e fava tonka, mentre il profilo amaricante arriva da genziana, china, salvia sclarea e arancio amaro, note balsamiche di finocchio e carvi, il cumino dei prati. Ideale come after dinner, dopo la degustazione di piatti strutturati e complessi accompagnati da vini corposi.