Milano accoglie oggi uno degli appuntamenti culturali più attesi del 2026: “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987”, la grande mostra documentaria ospitata alla Galleria Crédit Agricole – Refettorio delle Stelline in Corso Magenta 59. Un viaggio nel decennio italiano del padre della Pop Art, raccontato attraverso oltre 100 opere, documenti e fotografie che illuminano un capitolo ancora poco esplorato della sua produzione.
Come si legge nel comunicato, la mostra “mette in scena il rapporto tra Andy Warhol e l’Italia”, costruendo “un racconto inedito che porta il visitatore su un territorio inesplorato” .
L’esposizione, aperta al pubblico da oggi fino al 20 giugno 2026, ricostruisce il legame profondo tra Warhol e il nostro Paese, attraverso le collaborazioni con tre figure chiave del mercato dell’arte: Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino.
Il percorso si sviluppa come un memoir visivo, dove opere iconiche dialogano con materiali d’archivio, poster, inviti e fotografie d’autore. Una narrazione che restituisce l’atmosfera culturale dell’Italia tra anni ’70 e ’80, periodo in cui Warhol trovò ispirazione, relazioni e nuove direzioni creative.


Il cuore dell’esposizione è dedicato a due cicli fondamentali:
Vesuvius: realizzato per Napoli e per il gallerista Lucio Amelio, il progetto interpreta il vulcano come un’icona pop, “una metafora dell’energia creativa della natura che Warhol trasforma in un’immagine pop” . In mostra: una serigrafia e un acrilico del 1985.
The Last Supper: prodotto a Milano negli anni ’80, è molto più di una rivisitazione postmoderna del capolavoro leonardesco: rappresenta “il risultato finale di un percorso intimo profondamente legato alla religiosità di Warhol” . Una serie che segna uno dei momenti più spirituali e complessi della sua carriera.
La mostra si arricchisce di:
- fotografie di Mimmo Iodice, Maria Mulas e Fabrizio Garghetti
- documenti e memorabilia legati a Lucio Amelio
- una selezione di copertine di LP disegnate da Warhol dagli anni ’50 agli ’80
- i celebri ritratti queer della serie Ladies and Gentlemen, nati nella “Second Factory” di Union Square
Un’immersione nella dimensione più imprenditoriale, pop e performativa dell’artista.
A completare il percorso, una selezione di opere dalle Collezioni Crédit Agricole Italia, con autori che hanno segnato la ricerca artistica degli anni ’70 e ’80: Ettore Sottsass jr, Emilio Tadini, Hermann Nitsch, Daniel Spoerri, Novello Finotti.
Un omaggio al contesto culturale che ha accolto e influenzato Warhol durante i suoi soggiorni italiani.
Informazioni utili
Dove: Galleria Crédit Agricole – Refettorio delle Stelline, Corso Magenta 59, Milano Quando: dal 20 marzo al 20 giugno 2026 Orari: venerdì e sabato, 12.00 – 20.00 Visite guidate: ogni sabato alle 15.30 (prenotazioni su adartem.it) Ingresso: libero
Questa mostra è un’occasione unica per scoprire un Warhol meno noto, più europeo, più intimo. Inoltre unisce arte, moda, musica, cultura queer e storia italiana ed è gratuita e in una delle location più suggestive di Milano.



